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Un gioiello barocco nel cuore di Napoli
Nel dedalo di vicoli e botteghe artigiane di Napoli, in Via San Biagio dei Librai, si nasconde un autentico tesoro di arte e storia: la chiesa di San Nicola a Pistaso. Costruita nel Seicento, questa chiesa rappresenta un esempio raffinato dell’architettura barocca napoletana, incastonata lungo il decumano inferiore, all’incrocio tra vico Maiorani e Largo Divino Amore. La sua posizione, immersa nella vivace atmosfera partenopea, la rende un luogo dal fascino unico e discreto.
Storia e origini del nome “a Pistaso”
Il nome “a Pistaso”, associato a questa chiesa dedicata a San Nicola di Bari, sembra derivare dal greco pistos, che significa “panificatore”. Questo richiamo è un omaggio all’antica attività dei panettieri che un tempo prosperava in questa zona, come testimonia anche il vicino “vico dei Panettieri”. La chiesa sorge nel luogo dove un tempo si trovava il Seggio dei Pistesi o Pistaso, una delle suddivisioni minori del Sedile di Forcella, che nel 1684 venne inglobato nel Sedile di Montagna. I sedili erano antiche istituzioni amministrative che governavano Napoli dal XIII al XIX secolo, contribuendo a modellare la storia della città.

Un trasloco storico e i restauri
La storia della chiesa è segnata da un evento curioso: nel XVII secolo, per fare spazio al complesso del Divino Amore, l’edificio originario venne demolito e ricostruito nella sua attuale posizione. Consacrata nel 1660, la chiesa ha attraversato diverse fasi, tra cui importanti restauri nel XVIII secolo ad opera di Nicola Carletti, fino alla sua chiusura negli anni ’60 del Novecento. Solo recentemente, a partire dal 2022, sono iniziati nuovi lavori di restauro che hanno restituito alla città un autentico gioiello del barocco napoletano.
Un patrimonio artistico da scoprire
Dietro una facciata sobria e austera, tipica dello stile barocco napoletano, si cela un ricco patrimonio artistico che cattura lo sguardo di chiunque varchi la soglia. L’interno, a pianta rettangolare, ospita un altare maggiore dominato da una tela del XVI secolo raffigurante San Nicola e San Gennaro. Dietro l’altare si conserva un misterioso cofano funebre, la cui appartenenza rimane ancora un enigma.
Le cappelle laterali custodiscono due dipinti firmati da Francesco Gaetani, allievo di Massimo Stanzione: una Sacra Famiglia e l’Immacolata Concezione tra i Santi Biagio e Gregorio Taumaturgo. A completare il patrimonio artistico, un pregevole organo del 1804 realizzato da Gaetano Aveta, un organaro napoletano di talento, come testimonia la targa con la sua firma: “Gaetanus Aueta Neapolitanus Fecit MDCCCIV”.
Un mistero sotterraneo tutto da svelare
Dietro l’altare maggiore, una botola conduce a un complesso di tre locali sotterranei. Il loro utilizzo è ancora oggetto di studio: potrebbero essere stati destinati a scopi funerari, simili a una “Terrasanta”, oppure a magazzino. Questo alone di mistero aggiunge fascino a una chiesa che è già di per sé un piccolo scrigno di storia e arte.
Un evento speciale: il Presepio di Pasqua
Per la riapertura al pubblico nel marzo 2024, la chiesa ha ospitato un “Presepio di Pasqua” davvero insolito e suggestivo. Quest’opera rievoca con intensità i momenti più significativi della Passione e Resurrezione di Cristo, offrendo un’esperienza spirituale e culturale che si intreccia con la tradizione napoletana del presepe, declinata però in chiave pasquale.
Conclusioni
La chiesa di San Nicola a Pistaso è molto più di un semplice luogo di culto: è un simbolo della storia, dell’arte e delle tradizioni di Napoli. Tra vicoli antichi, istituzioni storiche e opere d’arte di grande valore, questo angolo nascosto della città racconta storie di fede, di comunità e di passione artistica. Grazie ai restauri e all’impegno di associazioni locali, oggi è nuovamente accessibile e pronto a incantare chiunque voglia scoprirlo.


