Chiesa della Disciplina della Santa Croce Napoli
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La Chiesa della Disciplina della Santa Croce a Forcella: un gioiello nascosto di Napoli

Un tesoro storico nel cuore di Forcella

Nel vivace quartiere di Forcella, nel cuore pulsante di Napoli, si trova la Chiesa della Disciplina della Santa Croce con il suo suggestivo giardino storico, un autentico gioiello nascosto della città. Dopo un accurato restauro che ha interessato diversi ambienti, l’edificio ha ritrovato il suo antico splendore, pronto a raccontare storie di fede, arte e tradizione.

La storia della chiesa e la sua origine

La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1321, adiacente al complesso di Sant’Agostino alla Zecca, e divenne sede dell’Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce. Questa arciconfraternita laicale, fondata a Napoli nel 1290, si dedicava all’assistenza degli indigenti, incarnando lo spirito solidale del quartiere, il cui motto recita “Ad bene agendum nati sumus” – siamo nati per fare il bene.

Chiesa della Disciplina della Santa Croce Napoli

Un episodio curioso della sua storia è legato al 1485, quando la chiesa fu chiusa al culto per ordine del re Ferrante d’Aragona. La ragione? Alcuni nobili appartenenti all’Augustissima Compagnia avevano partecipato alla celebre “Congiura dei Baroni”, un tentativo di detronizzazione del sovrano. La chiesa riaprì solo nel 1551, tornando a svolgere il suo ruolo spirituale e sociale.

Architettura e opere d’arte da non perdere

La chiesa presenta una facciata settecentesca dietro la quale si apre una navata unica, priva di cappelle laterali. Tra i dettagli che colpiscono maggiormente c’è il pavimento maiolicato, realizzato nella prima metà del XVIII secolo dal riggolaio Giuseppe Massa, che dona un tocco di colore e raffinatezza all’ambiente sacro.

Al centro del pavimento si trova una lastra sepolcrale del 1367 dedicata a Bartolomeo del Sasso, raffigurato incappucciato con il sacco penitenziale, simbolo della penitenza e della disciplina della confraternita.

Il vero gioiello artistico è il retablo quattrocentesco attribuito a Pietro Befulco, che rappresenta la Deposizione di Cristo dalla croce. La leggenda vuole che il volto di Nicodemo, colui che sorregge il corpo di Cristo, sia proprio quello di re Ferrante d’Aragona, un curioso dettaglio che lega arte e storia locale.

Di grande pregio è anche il chiostro quattrocentesco, un vero e proprio giardino segreto un tempo coltivato ad agrumeto. Qui si conservano affreschi risalenti al XIII secolo che narrano episodi della vita di Gesù, di cui resta visibile almeno una scena, testimoniando la ricchezza artistica e spirituale del luogo.

La Porta dei Sogni: un progetto culturale per Forcella

Oggi la Chiesa della Disciplina della Santa Croce non è solo un monumento storico, ma anche un fulcro di iniziative socio-culturali grazie al progetto “La Porta dei Sogni”, promosso dall’associazione Altra Napoli in collaborazione con l’Augustissima Compagnia.

Il progetto coinvolge diverse realtà locali: la cooperativa Manallart, che si occupa della promozione turistica di Forcella; ASSO.GIO.CA, che offre supporto scolastico ai giovani del quartiere; e l’Associazione Sanitansamble, impegnata nella formazione musicale.

All’interno del complesso, al primo piano accessibile da via Sersale 9, è nata la Casa della Musica, sede dei laboratori della Piccola Orchestra di Forcella e del Coro delle voci bianche, offrendo ai ragazzi del quartiere un luogo di crescita artistica e sociale.

Visite guidate e informazioni pratiche

La chiesa è aperta al culto e può essere visitata con visite guidate organizzate dai giovani di Manallart. Gli orari delle visite sono:

  • Sabato: 10:30, 12:00, 15:00 e 16:30
  • Domenica: 10:00 e 11:00

Il biglietto d’ingresso costa 5 euro per gli adulti, 4 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni, mentre è gratuito per i più piccoli.

Per chi desidera immergersi nella storia autentica di Napoli, la Chiesa della Disciplina della Santa Croce rappresenta una tappa imprescindibile, fra arte, fede e vita di quartiere.

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