Piazza del plebiscito napoli
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Piazza del Plebiscito a Napoli, luogo emblema della città partenopea

Piazza del Plebiscito: Storia, leggende e cosa vedere nella Piazza più nota e rappresentativa di Napoli.

Ubicata ai piedi della collina di Pizzofalcone, tra via Toledo e il lungomare, Piazza del Plebiscito rappresenta uno dei luoghi simbolici della città di Napoli.

La Piazza ha una superficie di 25000 metri quadrati e, pertanto, non solo è la più grande di Napoli, ma anche la più grande d’Italia.

Piazza del Plebiscito: storia

Lo slargo in cui insiste la famosa Piazza Plebiscito, esisteva già nel 1543, ma la sua storia ha inizio con l’edificazione del Palazzo Reale di Napoli.

Il progetto fu affidato a Domenico Fontana che voleva uno spazio ampio, con annessa scenografia architettonica, su cui far affacciare il palazzo Reale.

Ma solo all’inizio dell’800, in epoca napoleonica, il nuovo re Gioacchino Murat propose di rinnovare lo slargo, per conferirgli maggiore grandiosità.

Quindi iniziò il progetto per il Foro Gioacchino.

Tale progetto prevedeva due quinte architettoniche fiancheggiate da altri elementi: un porticato semicircolare, la Reggia e i palazzi circostanti.

Durante la Restaurazione, il re Ferdinando IV, modificò il progetto napoleonico, costruendo su di un lato della piazza la Chiesa di San Francesco di Paola.

La realizzazione dell’opera fu affidata all’architetto Pietro Bianchi, che ai due lati dell’emiciclo  collocò due statue equestri.

Le due statue, commissionate a Canova, rappresentano Carlo e Ferdinando di Borbone e sono ancora oggi presenti nella Piazza.

Anzi, a loro, è legato un particolare gioco.

Il gioco bendati tra le statue equestri di Piazza del Plebiscito

Per tradizione chiunque arrivi in Piazza, affronta una particolare sfida: tentare di attraversarla  bendati, seguendo una traiettoria rettilinea, da Palazzo Reale verso le due statue.

In realtà a causa della pendenza della piazza, nessuno c’è mai riuscito. Si vira inesorabilmente verso destra o sinistra, allontanandosi dalle statue equestri.

Si crede che ciò sia dovuto alla maledizione lanciata dalla regina Margherita di Savoia.

La reggente, difatti, proponeva ad i prigionieri di attraversare la piazza bendati, e in caso di successo, di salvargli la vita. Nessuno, però, è mai riuscito nell’intento.

Io ci ho provato più volte, ma anche per me il risultato è stato negativo.

Il nome della piazza fu scelto per celebrare il plebiscito del 1860, che sancì l’unione dell’Italia meridionale con il regno dei Savoia.

Nel 1963 per una disposizione comunale, la piazza venne adibita ad enorme parcheggio. Solo nel 1994 la giunta bassoliniana la trasformò in zona pedonale, restituendole l’antico splendore.

Oggi, Piazza del Plebiscito è luogo di importanti eventi, scenario di comizi elettorali, ma anche di concerti musicali e grandi eventi, capaci di riunire le folle e di creare aggregazione.

Pianta e descrizione della Piazza

Piazza del Plebiscito può essere divisa in due parti.

La prima delimitata dalla Basilica di San Francesco di Paola, dal famoso colonnato semicircolare. L’altra, a forma rettangolare, delimitata dal Palazzo Reale e dai due palazzi gemelli, il Palazzo della Prefettura e Palazzo Salerno.

 

Piazza del Plebiscito Napoli

Cosa vedere in Piazza del Plebiscito

La Piazza è un luogo turistico importante, non solo per il suo aspetto e per la sua maestosità. Le opere architettoniche che la delimitano, meritano una visita approfondita.

Si tratta di opere meravigliose per cui restare a bocca aperta.

Ecco una piccola lista delle cose da vedere se siete in questa bellissima piazza.

Basilica di San Francesco di Paola

La Basilica è considerata uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica presente in Italia.

Fu costruita nell’800 su volontà del re Ferdinando I che modificò il progetto iniziale.

Il lungo colonnato si ispira a quello di Piazza San Pietro e la sua forma semiciclica al Pantheon.

La chiesa può essere visitata tutti i giorni gratuitamente: dalle 7.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00.

Durante i giorni festivi, invece, vi si può accedere solo dalle 8.30 alle 12.30.

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Napoli si trova proprio di fronte alla Basilica di San Francesco di Paola.

Ha avuto un ruolo importante nella vita dei reali Borbonici ed oggi preserva l’antico splendore.

Parte del Palazzo Reale ospita la Biblioteca Nazionale di Napoli, con un patrimonio di ben 19000 manoscritti, tra cui diverse rarità.

E’ sicuramente uno dei luoghi d’arte più importanti della città, un luogo da visitare assolutamente se si è a Napoli.

Il sito è aperto tutti i giorni tranne il mercoledì.

Sulla facciata del Palazzo sono raffigurate le statue di 8 re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso V d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Spagna, Gioacchino Murat ed infine Vittorio Emanuele II.

Sulle statue circola una simpatica storiella.

Secondo i racconti dei napoletani, il re Carlo V d’Asburgo, col dito rivolto a terra, chiede chi abbia fatto la pipì lì davanti. Mentre gli altri re negano di esserne gli autori, Gioacchino Murat confessa la sua colpa. Per questo, Vittorio Emanuele II, interviene minacciando di evirarlo.

La storiella è un’interpretazione beffarda della mimica delle statue. Lo spirito napoletano si evince anche qui, nella ricerca di sdrammatizzare e di avvicinare le figure regali al popolo.

Palazzo della Prefettura

Il Palazzo fu costruito nell’800 sulle macerie di un convento domenicano.

Inizialmente il Palazzo ospitava tutti i nobili che arrivavano a Napoli per far visita al re nel Palazzo Reale, per questo veniva chiamato Palazzo della Foresteria.

Oggi, oltre ad ospitare la Prefettura, è sede del più antico caffè di Napoli: il Caffè Gambrinus

Palazzo Salerno

Ubicato sul lato sinistro della Piazza, Ferdinando IV volle destinare il Palazzo ai corpi scelti dell’esercito napoletano.

Palazzo salerno-Piazza del plebiscito

Venne, prima, abitato dal Ministro John Acton, ma dal 1825 il padrone del palazzo fu il principe di Salerno, da qui il suo nome.

Quando Napoli fu aggregata al Regno d’Italia, il Palazzo divenne sede del Comando Generale Militare di tutte le province napoletane.

Oggi, conserva la sua destinazione “militare”, dato che è la sede del comando delle Forze difesa interregionale del Sud.

Tunnel Borbonico

Nei dintorni di piazza del Plebiscito, è, infine, possibile visitare una parte della Napoli sotterranea: il Tunnel Borbonico.

Tunnel Borbonico-Piazza del Plebiscito

L’ingresso è a via del Grottone n.4 e si scende nelle profondità del sottosuolo, a circa 40 metri.

Luogo costruito quale via di fuga segreta del Re, oggi è sede di diversi percorsi turistici. Tra questi, sicuramente particolare è il percorso avventura, che consente di girare il sottosuolo partenopeo a bordo di una zattera.

E voi ci siete mai stati? Conoscevate le leggende e le storie collegate alla Piazza? Avete provato  l’esperienza del percorso avventura in zattera?

Io, ad esempio, l’ho visitato a piedi. Raccontatemi le vostre esperienze.

 

 

 

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