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La mozzarella di bufala campana Dop continua a brillare all’estero, in particolare in Francia, dove il suo successo è ormai una realtà consolidata. Il celebre “oro bianco” della Campania sarà protagonista al Sial di Parigi, il salone internazionale dell’agroalimentare tra i più importanti d’Europa, in programma dal 15 al 19 ottobre. Un’occasione per celebrare e rafforzare ulteriormente la presenza di questo prodotto simbolo della tradizione napoletana sul mercato francese.
La Francia, primo mercato europeo per la mozzarella di bufala campana
Secondo i dati riportati dall’Ansa, la Francia detiene una quota significativa, pari al 33,7%, delle esportazioni totali di mozzarella di bufala campana. Nel solo 2021 sono stati esportati quasi 20 milioni di chilogrammi di questo prodotto, un volume che testimonia la forte domanda e l’apprezzamento dei consumatori francesi.

Numeri che sorprendono, considerando che per la prima volta nella storia il consumo di mozzarella di bufala campana in Francia ha superato quello del camembert, il celebre formaggio francese. Questo dato sottolinea quanto la mozzarella di bufala sia entrata stabilmente nella cultura gastronomica d’Oltralpe.
Un amore che coinvolge tutte le generazioni
Una recente indagine condotta da Nomisma su incarico del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop rivela che il 70% dei francesi consuma mozzarella almeno una volta all’anno, mentre il 12% la gusta con regolarità settimanale. La mozzarella piace a tutte le fasce d’età e a diversi segmenti della popolazione:
- Famiglie con figli: rappresentano il 33% degli acquirenti;
- Millennials: costituiscono il 29% e preferiscono acquistare la mozzarella nelle tipiche fromagerie francesi.
Questi dati mostrano come la mozzarella di bufala campana sia apprezzata non solo per il suo sapore unico, ma anche per la sua versatilità e capacità di adattarsi ai gusti di diverse generazioni.
Il prestigio internazionale della bufala campana
Non è solo la Francia a mostrare un amore per la mozzarella di bufala campana. Un esempio emblematico è quello della regina Elisabetta d’Inghilterra, che amava questo prodotto e ne faceva spedire direttamente dalla Campania. Questo aneddoto testimonia il valore e la fama internazionale di un’eccellenza gastronomica tutta partenopea.
Qualità e logistica: le sfide per il futuro
Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la qualità e migliorare la logistica per soddisfare la crescente domanda europea, nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi energetici:
“Sono numeri che ci incoraggiano ad andare avanti puntando sulla qualità e sul miglioramento della logistica. Dobbiamo essere ancora più veloci e pronti a soddisfare la voglia di bufala campana che c’è oltralpe e in tutta Europa, nonostante le forti difficoltà determinate dall’incremento dei costi energetici che rischiano di vanificare il nostro impegno.”
Questa dichiarazione evidenzia la determinazione del Consorzio nel continuare a promuovere la mozzarella di bufala campana, mantenendo fede alle sue radici e alla sua tradizione, ma guardando con attenzione anche alle esigenze di un mercato sempre più esigente e competitivo.
Conclusioni
La mozzarella di bufala campana Dop si conferma una vera ambasciatrice della cultura e della gastronomia napoletana nel mondo, con la Francia in prima fila come mercato di riferimento. Il suo successo è frutto di una combinazione di qualità, tradizione e capacità di adattarsi ai gusti internazionali, conquistando così il cuore dei consumatori di ogni età. Un motivo di orgoglio per Napoli e per tutta la Campania, che continua a valorizzare e diffondere un prodotto che è molto più di un semplice formaggio: è un pezzo di storia e di identità partenopea.


