Renato Scarpa attore
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Renato Scarpa, l’attore milanese che ha conquistato Napoli con il cuore e il talento

Renato Scarpa è stato un attore di grande spessore, capace di incarnare personaggi che hanno lasciato un’impronta indelebile nel cinema italiano. Nato a Milano il 14 settembre 1939, Scarpa ha costruito una carriera ricca e variegata, ma è stato il suo legame con Napoli e la sua cultura a definire molti dei suoi ruoli più amati.

Il Robertino di “Ricomincio da tre”: un personaggio senza tempo

Tra i ruoli più celebri di Renato Scarpa spicca senza dubbio quello di Robertino, nel film Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Questa pellicola, che a quasi quarant’anni dalla sua uscita continua a divertire e commuovere, è un capolavoro senza età, proprio come il personaggio di Robertino, un uomo di circa quarant’anni che però è rimasto un bambino a causa della madre iperprotettiva che lo ha sempre tenuto confinato in casa, impedendogli di crescere davvero.

Ricomincio da tre scena Robertino

La scena del dialogo tra Gaetano e Robertino è entrata nella storia del cinema italiano per la sua capacità di unire risate e dolore in modo unico. Gaetano cerca di spronare Robertino a vivere, a “rubare” e “toccare le femmine”, ma la reazione di Robertino, che urla “mammina”, è un momento di commovente fragilità. Renato Scarpa, in un’intervista rilasciata a Repubblica nel 2016, raccontò come Massimo Troisi avesse colto qualcosa di profondo in lui, legato alla sua esperienza personale di figlio di vedova e orfano di guerra. Questa alchimia ha reso quel personaggio così autentico e indimenticabile.

Un legame speciale con Napoli e la sua cultura

Nonostante fosse milanese, Renato Scarpa ha sempre mostrato un amore sincero per Napoli, città che ha spesso frequentato e della quale ha apprezzato la ricchezza culturale e storica. In particolare, ha espresso il suo affetto per le chiese, il Museo di Capodimonte e per la città in generale, pur non nascondendo la sua delusione per alcune trasformazioni urbane, come lo scempio edilizio al Vomero denunciato nel film Le mani sulla città di Francesco Rosi.

Un altro ruolo iconico di Scarpa è stato quello del dottor Cazzaniga nei film Così parlò Bellavista e Il mistero di Bellavista di Luciano De Crescenzo. Il personaggio, un uomo severo e apparentemente distaccato proveniente da Milano, nasconde in realtà un animo gentile e un cuore d’amore, proprio come l’attore che lo interpretava. Scarpa ricordava con affetto la collaborazione con Renzo Arbore, che nel film raccontava Napoli con delicatezza e ironia.

Una carriera ricca di incontri con grandi registi

La filmografia di Renato Scarpa è vasta e prestigiosa. Dal debutto nel 1969 con Sotto il segno dello scorpione dei fratelli Taviani, ha lavorato con registi di calibro come Marco Bellocchio, Luigi Comencini, Roberto Rossellini, Steno, Mario Monicelli, Liliana Cavani e Matteo Garrone. La sua versatilità e professionalità lo hanno reso un volto noto e apprezzato del cinema italiano.

Nel film Il postino, diretto da Michael Radford e ultimo lavoro di Massimo Troisi, Scarpa ha dato ancora una volta prova della sua capacità di calarsi in ruoli che raccontano storie profonde e poetiche.

Un attore dal cuore grande, un uomo d’amore

Renato Scarpa non era solo un interprete di talento, ma anche un uomo dal cuore generoso, capace di instaurare legami profondi con colleghi e amici, in particolare con Massimo Troisi, che definiva “un fratello perduto” e un “amico vero”. La sua sensibilità e la sua umanità hanno contribuito a rendere indimenticabili i personaggi che ha portato sullo schermo.

In un mondo spesso dominato da sovrastrutture e apparenze, Scarpa si è distinto per la sua autenticità e il suo stile unico, unendo la profondità di Eduardo De Filippo alla comicità di Totò, ma con una cifra personale inconfondibile.

Renato Scarpa rimane un esempio luminoso di come il talento e l’amore per la cultura napoletana possano attraversare confini geografici e culturali, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi ama il cinema e Napoli stessa.

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